Quando si parla di Aiolos (o Micene) di Sagitter la mente di chi è cresciuto seguendo appassionatamente le vicende de “I Cavalieri dello Zodiaco” evoca la scena nella quale l’eroe sottrae la neonata, incarnazione della Dea Athena, al mortale fendente sferrato dalla volontà delle Forze Oscure, celate dietro la maschera del Grande Sacerdote. Quella notte il suo gesto non sventa semplicemente un infanticidio, ma permette all’umanità di avere ancora una speranza nella lotta contro il Male. Un’impresa che gli costa la vita. Eppure il suo spirito non vacilla.

Non è difficile ritrovare traccia di tanta fermezza nel ritratto scolpito da Tsume Art. Al primo colpo d’occhio la postura del soggetto trasmette solidità; il custode della IX Casa resta saldamente bilanciato su entrambe le gambe, mentre incocca una freccia. Nel gesto nessuna esitazione. Una sicurezza rimarcata da una fisicità vigorosa, capace di tradurre in azione l’intenzione di un guerriero impavido, temprato nella disciplina e votato al Bene.

Lo sguardo racconta il resto, se ancora ce ne fosse bisogno. Gli occhi non soltanto rappresentano la firma del character di Shingo Araki, ma riflettono nobiltà d’animo, coraggio e senso di Giustizia.

L’armatura chiama a sé tutte le gradazioni dell’oro che le sono proprie. E non si tratta di un banale vezzo per un Gold Saint. Tutti gli elementi che la compongono dall’elmo a tiara agli schinieri, a protezione del corpo del guerriero, esaltano l’armoniosa proporzione tra le forme. Le ali, infine, disegnano linee curve, dando quel tocco di fluidità a una figura altrimenti troppo rigida.

Nella serie animata Aiolos ha goduto di pochi momenti che tuttavia sono bastati per imprimere lo spessore del personaggio e la sua importanza nello svolgimento degli eventi. In questa scultura guadagna l’eternità che merita.

Chissà se il disegno di Tsume è riunire i dodici segni dello Zodiaco. E chissà se a quel punto sarà possibile udire attraverso la memoria del cuore l’Eufonia di Sagitter.

I 2500 pezzi previsti per la tiratura saranno pronti a bruciare il loro cosmo nella primavera 2018.

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La donna di Yoshiyuki Sadamoto richiama ancora l’attenzione del maestro Yamashita. Così grazie alla creatività e alla tecnica dell’artista Rei Ayanami sboccia in una bellezza seducente nuova, più audace e consapevole della propria femminilità e capace di provocare con gusto.

Il plugsuit si discosta dalle precedenti versioni non nel modello, ma nei colori, più scuri e mimetici, ripresi dal terzo film “Evangelion Shin Gekijoban: Q (Evangelion 3.0 You can (not) redo)”, che enfatizzano l’incarnato luminoso della First Children e definiscono con maggior decisione la fisicità longilinea, il punto vita e le rotondità. Ma per quanto l’uniforme così ridisegnata scopra il corpo in punti “strategici”, il carattere piccante emerge inequivocabile dalla posa e dall’espressione sul viso.

Flare realizza il modello in pvc rispettando esattamente tutte queste caratteristiche. Tuttavia la scultura sembra rivelare un tallone d’Achille proprio nella concezione: la posizione del soggetto in effetti esige che la figura sia esposta di tre quarti per liberare appieno la carica sensuale, che perde di significato operando scelte diverse.

Ma cercare il pelo nell’uovo, non significa forse avere di fronte un’opera incredibile?

Prevista per il mercato giapponese a Ottobre 2017 in regular e limited edition, quest’ultima contenente oltre alla cartolina con l’illustrazione originale, una testa intercambiabile.

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Volto opzionale disponibile con la versione exclusive Eva Store.

Mentre Viktor Nikiforov guadagna il centro della pista, il pubblico, emozionato, trattiene il respiro in attesa dell’esibizione. Un istante ancora e lo spettacolo ha inizio: il tenore giapponese Kazuma Kudo infrange il silenzio diffondendo la struggente ”Aria: Stammi vicino, non te ne andare” (Hanarezu ni soba ni ite) e accompagna la coreografia del pattinatore russo; in poco più di tre minuti e mezzo con il suo programma libero l’atleta strega spettatori e giuria tra sequenze di passi, trottole e salti dal coefficiente di difficoltà elevato. Un esercizio tecnicamente impeccabile e artisticamente pregevole. Il Grand Prix Final di Sochi ha già dunque il suo vincitore? La medaglia più preziosa che risplende al collo del 27enne Vitya (così lo chiama il suo coach Yakov), accompagnata come richiede il protocollo da un profumato bouquet floreale, lo decreta senza ombra di dubbio. Ai festeggiamenti per il quinto titolo mondiale appena conquistato si unisce anche Makkachin, l’affettuoso esemplare di Barbone al quale Viktor è molto legato.

Good Smile Company va molto fiera del ritratto in versione Nendoroid dedicato al coprotagonista della serie anime “Yuri!!! on Ice” e a buon diritto! Benché si tratti di una versione deformed, il modello non solo cattura la bellezza e il sex appeal del personaggio, ma ne coglie e trasmette anche le qualità più nobili: carisma, sincera sensibilità e un pizzico di irresistibile fanciullezza spontanea.

La coppia allievo-allenatore, Yuri-Viktor può ricongiungersi da Agosto 2017… e per sempre!

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Sulle note coinvolgenti e passionali di “Ai ni tsuite: Eros (In regards to Love: Eros)” scende in pista Katsuki Yuri per eseguire la coreografia creata ad hoc dal suo idolo e allenatore Victori Nikiforov, campione russo plurimedagliato. E a fare il tifo per lui c’è Good Smile Company che lo ha scelto per arricchire la linea Orange Rough e inaugurare i personaggi dedicati all’anime “Yuri!!! on Ice”. Il 23nne pattinatore di figura professionista indossa il prezioso costume, ereditato dal suo preparatore tecnico, previsto per lo short program. Tre le espressioni intercambiabili per interpretare la situazione desiderata: un volto sorridente, uno seducente e uno imbarazzato; due le acconciature da abbinare una con i capelli naturali e l’altra con le lunghezze pettinate all’indietro ad accezione di un delizioso ciuffo sulla fronte. Il Nendoroid propone anche accessori che raccontano qualcosa del protagonista:

  • gli occhiali dalla montatura blu;
  • lo smartphone personalizzato con la cover che ha per soggetto la silhouette di un barbone, la razza canina prediletta da Yuri;
  • una porzione di Katsudon, zuppa tipica giapponese, a base di verdure, carne di maiale e tagliolini, piatto preferito da Yuri e servito presso le terme pubbliche gestite dalla sua famiglia.

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Annunciato allo scorso Wonfes anche il Nendoroid di Victor ed è plausibile che all’imminente edizione Winter 2017 dell’evento faccia capolino anche il personaggio dell’esordiente Yuri Plisetsky.

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La competizione per il primo posto sul podio si apre a Luglio 2017.

La giuria di collezionisti è pronta ad assegnare il primo punteggio?

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L’ultimo post del 2016 è per il primo, imperdibile, evento dell’anno prossimo, ormai alle porte: Tokyo Wonder Festival 2017 – Winter. Appuntamento a Domenica 19 Febbraio, dalle 10:00 alle 17:00 presso la consolidata sede del centro espositivo Makuhari Messe.

Felice Anno Nuovo!

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18 Dicembre 2016 Treasure Festa 16

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Millimeter modeling “1/4 Wave Asuka Langley Test Suit Ver.”

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Spike Spiegel è un cacciatore di taglie che bracca le sue prede in un futuro cronologicamente non così lontano dal nostro presente e in uno spazio costituito da pianeti vecchi e nuovi colonizzati dall’uomo, gate intergalattici e progressi tecnologici fantascientifici, sfidando la Sorte in un gioco d’azzardo che esige sul piatto la propria vita. Nativo di Marte, sfrutta il suo passato da criminale, un fiuto infallibile e un occhio artificiale che garantisce una precisione di tiro formidabile per sbarcare il lunario arrestando i ricercati. Tuttavia l’epilogo dell’azione non sempre procura guadagno. Sarà perchè questo moderno cowboy persegue metodi poco ortodossi, che non di rado provocano danni; così la taglia appena incassata viene prosciugata per le riparazioni. Un eroe non proprio senza macchia al quale va aggiunto un pizzico di particolare insofferenza verso donne, cani e bambini. Peccato che gli eventi lo porteranno ad imbarcare sull’astronave Bebop, quali membri dell’equipaggio oltre al socio in affari Jet Black, ex investigatore della polizia del sistema solare, una donna indebitata fino al collo, un cane iper-intelligente e una bambina prodigio per le sue abilità di hacker.

Il ritratto di Spike è quasi completo, ma il suo fascino può essere afferrato interamente solo guardando la serie animata “Cowboy Bebop”, Sunrise 1998, divenuta presto un cult grazie anche alla colonna sonora composta da Yoko Kanno, che fa vibrare nella stessa opera generi diversi come jazz, blues, pop-rock, lirica.

Il titolo riceve un omaggio da Kotobukiya: la versione ARTFX-J in scala 1 / 8 del suo protagonista, in versione regular e DX.

La scultura è un’istantanea nella quale Spike, appoggiato a una porzione di muro in mattoni, fuma una sigaretta o, a discrezione dell’osservatore, impugna la sua Jericho 941. L’edizione exclusive permette di far indossare al personaggio un impermeabile e di sostituire l’arma da fuoco con una rosa rossa, non un semplice vezzo floreale, ma un elemento che apre uno spiraglio sulla “vita precedente” del giovane.

Nota personale: ho atteso con crescente curiosità la definizione del modello, in quanto “Cowboy Bebop” è tra le serie che reputo ben riuscite per trama, temi affrontati, caratterizzazione dei personaggi, animazione e musiche. Mi sarebbe pertanto piaciuto aggiungere alla mia collezione una riproduzione di Spike e del suo alter ego Vicious. Tuttavia, nonostante in questa proposta l’espressione negli occhi sia stata colta, rimane qualcosa che non mi convince.
In uscita per l’estate 2017: “Ok, Three, two, one, let’s jam!”

Mana

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