Mentre Viktor Nikiforov guadagna il centro della pista, il pubblico, emozionato, trattiene il respiro in attesa dell’esibizione. Un istante ancora e lo spettacolo ha inizio: il tenore giapponese Kazuma Kudo infrange il silenzio diffondendo la struggente ”Aria: Stammi vicino, non te ne andare” (Hanarezu ni soba ni ite) e accompagna la coreografia del pattinatore russo; in poco più di tre minuti e mezzo con il suo programma libero l’atleta strega spettatori e giuria tra sequenze di passi, trottole e salti dal coefficiente di difficoltà elevato. Un esercizio tecnicamente impeccabile e artisticamente pregevole. Il Grand Prix Final di Sochi ha già dunque il suo vincitore? La medaglia più preziosa che risplende al collo del 27enne Vitya (così lo chiama il suo coach Yakov), accompagnata come richiede il protocollo da un profumato bouquet floreale, lo decreta senza ombra di dubbio. Ai festeggiamenti per il quinto titolo mondiale appena conquistato si unisce anche Makkachin, l’affettuoso esemplare di Barbone al quale Viktor è molto legato.

Good Smile Company va molto fiera del ritratto in versione Nendoroid dedicato al coprotagonista della serie anime “Yuri!!! on Ice” e a buon diritto! Benché si tratti di una versione deformed, il modello non solo cattura la bellezza e il sex appeal del personaggio, ma ne coglie e trasmette anche le qualità più nobili: carisma, sincera sensibilità e un pizzico di irresistibile fanciullezza spontanea.

La coppia allievo-allenatore, Yuri-Viktor può ricongiungersi da Agosto 2017… e per sempre!

Mana

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Sulle note coinvolgenti e passionali di “Ai ni tsuite: Eros (In regards to Love: Eros)” scende in pista Katsuki Yuri per eseguire la coreografia creata ad hoc dal suo idolo e allenatore Victori Nikiforov, campione russo plurimedagliato. E a fare il tifo per lui c’è Good Smile Company che lo ha scelto per arricchire la linea Orange Rough e inaugurare i personaggi dedicati all’anime “Yuri!!! on Ice”. Il 23nne pattinatore di figura professionista indossa il prezioso costume, ereditato dal suo preparatore tecnico, previsto per lo short program. Tre le espressioni intercambiabili per interpretare la situazione desiderata: un volto sorridente, uno seducente e uno imbarazzato; due le acconciature da abbinare una con i capelli naturali e l’altra con le lunghezze pettinate all’indietro ad accezione di un delizioso ciuffo sulla fronte. Il Nendoroid propone anche accessori che raccontano qualcosa del protagonista:

  • gli occhiali dalla montatura blu;
  • lo smartphone personalizzato con la cover che ha per soggetto la silhouette di un barbone, la razza canina prediletta da Yuri;
  • una porzione di Katsudon, zuppa tipica giapponese, a base di verdure, carne di maiale e tagliolini, piatto preferito da Yuri e servito presso le terme pubbliche gestite dalla sua famiglia.

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Annunciato allo scorso Wonfes anche il Nendoroid di Victor ed è plausibile che all’imminente edizione Winter 2017 dell’evento faccia capolino anche il personaggio dell’esordiente Yuri Plisetsky.

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La competizione per il primo posto sul podio si apre a Luglio 2017.

La giuria di collezionisti è pronta ad assegnare il primo punteggio?

Mana

L’ultimo post del 2016 è per il primo, imperdibile, evento dell’anno prossimo, ormai alle porte: Tokyo Wonder Festival 2017 – Winter. Appuntamento a Domenica 19 Febbraio, dalle 10:00 alle 17:00 presso la consolidata sede del centro espositivo Makuhari Messe.

Felice Anno Nuovo!

Mana

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18 Dicembre 2016 Treasure Festa 16

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Millimeter modeling “1/4 Wave Asuka Langley Test Suit Ver.”

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Spike Spiegel è un cacciatore di taglie che bracca le sue prede in un futuro cronologicamente non così lontano dal nostro presente e in uno spazio costituito da pianeti vecchi e nuovi colonizzati dall’uomo, gate intergalattici e progressi tecnologici fantascientifici, sfidando la Sorte in un gioco d’azzardo che esige sul piatto la propria vita. Nativo di Marte, sfrutta il suo passato da criminale, un fiuto infallibile e un occhio artificiale che garantisce una precisione di tiro formidabile per sbarcare il lunario arrestando i ricercati. Tuttavia l’epilogo dell’azione non sempre procura guadagno. Sarà perchè questo moderno cowboy persegue metodi poco ortodossi, che non di rado provocano danni; così la taglia appena incassata viene prosciugata per le riparazioni. Un eroe non proprio senza macchia al quale va aggiunto un pizzico di particolare insofferenza verso donne, cani e bambini. Peccato che gli eventi lo porteranno ad imbarcare sull’astronave Bebop, quali membri dell’equipaggio oltre al socio in affari Jet Black, ex investigatore della polizia del sistema solare, una donna indebitata fino al collo, un cane iper-intelligente e una bambina prodigio per le sue abilità di hacker.

Il ritratto di Spike è quasi completo, ma il suo fascino può essere afferrato interamente solo guardando la serie animata “Cowboy Bebop”, Sunrise 1998, divenuta presto un cult grazie anche alla colonna sonora composta da Yoko Kanno, che fa vibrare nella stessa opera generi diversi come jazz, blues, pop-rock, lirica.

Il titolo riceve un omaggio da Kotobukiya: la versione ARTFX-J in scala 1 / 8 del suo protagonista, in versione regular e DX.

La scultura è un’istantanea nella quale Spike, appoggiato a una porzione di muro in mattoni, fuma una sigaretta o, a discrezione dell’osservatore, impugna la sua Jericho 941. L’edizione exclusive permette di far indossare al personaggio un impermeabile e di sostituire l’arma da fuoco con una rosa rossa, non un semplice vezzo floreale, ma un elemento che apre uno spiraglio sulla “vita precedente” del giovane.

Nota personale: ho atteso con crescente curiosità la definizione del modello, in quanto “Cowboy Bebop” è tra le serie che reputo ben riuscite per trama, temi affrontati, caratterizzazione dei personaggi, animazione e musiche. Mi sarebbe pertanto piaciuto aggiungere alla mia collezione una riproduzione di Spike e del suo alter ego Vicious. Tuttavia, nonostante in questa proposta l’espressione negli occhi sia stata colta, rimane qualcosa che non mi convince.
In uscita per l’estate 2017: “Ok, Three, two, one, let’s jam!”

Mana

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“Donne e motori” un connubio già espresso da Good Smile Company con Hatsune Miku mascotte della squadra Good Smile Racing, Studie and Team UKYO. Ma questa non è l’ennesima racing girl.

Nel 1986 un giovane Kosuke Fujishima impostava e disegnava le tavole del suo primo manga per la Kodansha: “Sei in arresto!”. Quando il talento può contare su una notevole tecnica, Il successo non si lascia attendere e soli due anni più tardi la stessa Casa Editrice vanta una seconda opera “Oh, mia dea!”. Da allora l’abilità artistica del mangaka è cresciuta scoprendo estimatori anche oltre i confini del Giappone. Trent’anni di brillante carriera votata sia alla letteratura illustrata sia ai videogiochi in qualità di character designer meritavano una pubblicazione speciale. Ecco quindi 136 pagine che raccolte sotto il titolo di “Boku to Kanojo to Norimono to (“Me, My Girlfriend, and Our Rides” raccontano l’evoluzione di uno stile, il gusto interpretativo, un ideale di bellezza e femminilità che ha incantato generazioni. Il volume contiene anche un’intervista al maestro e una personale selezione di 117 stampe dedicate ai suoi titoli più noti. Madrina dell’artbook è la divina Belldandy, in copertina in versione racing. Perché l’altra passione di Fujishima sono i motori a due e quattro ruote!

E Good Smile mette una marcia in più ai festeggiamenti, trasformando l’illustrazione in una fedele riproduzione in pvc e ABS, in scala 1 / 8.

Semaforo verde per l’uscita da Agosto 2017.

Mana

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“Boku to Kanojo to Norimono to (Me, My Girlfriend, and Our Rides)” – cover

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Oh My Goddess! – Belldandy – Me My girlfriend and our rides – pvc figure by Good Smile Company

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Il “made in Italy” si apre al mercato delle figure in scala da collezione con il marchio CaronteStudio. Un nome di classe, orecchiabile, incisivo. Sebbene ignori la ragione di questa scelta, non sono immune al suo potere evocativo. L’incontro con Caronte avviene a scuola, durante le lezioni di letteratura che affrontano i capitoli avvincenti e affascinanti della Mitologia Greca. Il traghettatore divino, che consente alle anime dei defunti di attraversare il fiume Acheronte a bordo della sua imbarcazione, viene adottato poi dalla tradizione Romana e fa carriera, ottenendo celebri comparse nei capolavori classici del nostro Paese: il poema epico di Virgilio l’“Eneide” e “La Divina Commedia” di Dante Alighieri.

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CaronteStudio logo

E la letteratura sembra il nesso tra nome e produzione. La prima scultura a vedere la luce è, infatti, “Victor Frankenstein” vissuto in origine tra le pagine del celebre romanzo scritto dalla britannica Mary Shelley.

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Victor Frankenstein – regular edition 400 pezzi – dimensioni 64 x 39 x 39 cm ca.

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Anche il secondo soggetto è protagonista di un successo ottocentesco divenuto culto fino ai giorni nostri: “Vlad The Impaler” che ricalca “Dracula” di Bram Stoker, ispiratosi alla figura storica del Principe di Valacchia.

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Vlad The Impaler statue

Un catalogo originale e intrigante che intende infondere nuova linfa a un mercato “che sta rischiando saturazione e uniformità”. L’offerta mira ad accontentare quella tipologia di collezionisti particolarmente esigenti, attenti all’esecuzione dei dettagli, con un occhio critico al livello di qualità.

Tuttavia, nonostante le nobili e ambiziose intenzioni e un’effettiva capacità tecnica, la Casa si dimostra ancora inesperta sulla stima e il rispetto delle tempistiche di produzione. La fase di pubblicazione fatica a tenere il passo con l’energia prorompente e l’entusiasmo creativo che guidano i progetti, provocando ripetuti e considerevoli ritardi sulle uscite.

Occorrono fiducia e pazienza da parte sia del pubblico, oggi comprensibilmente esasperato, sia del marchio che, cosciente delle proprie potenzialità, deve prendere dimestichezza nell’adeguatezza e gestione delle scadenze.

Non c’è da perdere le staffe, ma solo la testa per sculture che, come i soggetti ritratti, resteranno immortali.

Mana